Logline
Un penalista di successo racconta la sua vita, dalla culla al letto di morte. Ha ucciso, nessuno lo ha mai scoperto, e non ha nessuna intenzione di pentirsi.
Trailer
La storia
Lo dice alla prima pagina: è nato cattivo. A quindici mesi vede un vicino ucciso durante una rapina, e la pozza di sangue gli piace. A cinque anni mette su la prima banda, a tredici gira con un coltello, a ventiquattro uccide un senzatetto con una pietra. Poi si laurea in legge e diventa uno dei penalisti più noti d’Italia, ospite fisso in televisione.
La storia procede per anni sparsi, senza ordine, come appunti. C’è la maestra che aveva provato a salvarlo, c’è il coma dopo un incontro di kickboxing che gli cancella i ricordi e poi glieli restituisce tutti insieme, c’è il figlio a cui teme di aver passato il suo DNA. E alla fine una domanda rivolta a chi guarda: qual è la pena giusta per un bastardo?
Note
Il protagonista parla direttamente allo spettatore e non chiede comprensione. Con Il Giornalista e L’Impiegato può diventare anche una miniserie in tre episodi.
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