Da un racconto di Tre Uomini, di Massimo Scognamiglio
Ho tutto. Avevo tutto.
Logline
Il direttore del più importante quotidiano italiano va in Puglia per seppellire un suo giovane cronista. Una confraternita lo accoglie, lo droga e lo compra. Gli offre tutto quello che un uomo può desiderare, tranne la verità.
La storia
Michele Palmisano scriveva di Rolex rubati per venticinque euro a pezzo. Lo trovano morto a Cerignola. Una settimana dopo il ricettatore che aveva querelato il giornale si schianta in macchina. Il direttore scende per il funerale e uno sciopero generale lo inchioda in una città con le serrande abbassate.
Una busta con un sigillo di ceralacca. Una Maserati blu. Una masseria, la musica che fa tremare i vetri, trenta uomini vestiti di bianco: «Direttore, benvenuto». Si sveglia con un orologio che non è suo e un video che lo chiama confratello. Da quel giorno ogni favore ha un prezzo: un’inchiesta da tenere nel cassetto, una compagna inviata di guerra da far seguire.
Note
Il racconto è costruito come un conto alla rovescia: ogni capitolo è uno dei giorni che mancano alla fine. È ambientato tra Roma e la provincia di Foggia, e fa parte del libro Tre Uomini. Con Il Bastardo e L’Impiegato può diventare anche una miniserie in tre episodi.
